La Ventilazione Meccanica Controllata

La Ventilazione Meccanica Controllata o anche detta VMC con recupero di calore

 

Ventilazione meccanica controllata o vmc con recupero di calore
Principio di funzionamento: immissione ed espulsione dell’aria

 

Oggi ti parlerò di una tecnologia che forse non conosci ancora: la ventilazione meccanica controllata o anche detta VMC. E’ una tecnologia che solo da qualche anno ha preso piede nel settore residenziale ma è già utilizzata da diverso tempo in quello terziario o industriale.

Di base è una tecnologia molto semplice, la sua forza risiede nel trattamento dell’aria e nel recupero di calore, contribuendo ad abbassare i costi di gestione (bollette) dell’unità immobiliare.

Come mai allora viene utilizzata nel settore residenziale solo da poco tempo? Principalmente perchè si trattava di una tecnologia di nicchia e quindi relativamente costosa, ma l’introduzione delle classi energetiche e del controllo del fabbisogno energetico annuale dell’unità immobiliare ha fatto sì che sempre più aziende sviluppassero prodotti anche per il settore privato (abbassando di conseguenza i costi di acquisto e gestione). Inoltre per raggiungere standard energetici elevati (ad esempio classe A4), è quasi imprescindibile l’utilizzo di una buona VMC.

La Ventilazione Meccanica Controllata: come funziona?

La prima cosa che facciamo al mattino, appena prima di uscire dalla camera da letto, è aprire la finestra per il ricambio dell’aria viziata notturna. Dai 20 gradi standard dell’ambiente, presto si passa ai 4/5° dell’ambiente esterno. Risultato? ho aria pulita nella camera, ma anche un ambiente ideale per i pinguini. La caldaia lavora per riportare a regime la temperatura di quell’ambiente.

Mi dirai “ma il termostato non ce l’ho in camera, ce l’ho in soggiorno”. Non fa nessuna differenza, prima o poi ventilerai con aria naturale anche quell’ambiente, quello della cucina, per non parlare di quello dei servizi igienici (la vmc serve, oltre a rendere salubre l’aria, a trattare e mantenere costante l’umidità relativa, quindi azzera il rischio di proliferazione di muffe e condense).

Il messaggio che voglio far passare è questo: tutta l’aria calda che hai costosamente prodotto (le bollette del gas in inverno sono micidiali), verrà ceduta all’ambiente esterno non appena aprirai una finestra per il cambio dell’aria viziata e/o umida, quindi ci saranno grandi sprechi di energia.

La ventilazione meccanica controllata serve proprio a questo: ricambiare costantemente, trattare e filtrare i volumi d’aria senza dover aprire le finestre, un bel risparmio non credi? Questo di tipo di VMC si chiama a singolo flusso.

Ora prova ad immaginare che oggi esistano VMC che, oltre a fare tutto ciò che ti spiegato prima, riescano anche a recuperare parte del calore, guarda lo schema sotto

Scambiatore di calore di una VMC con recupero di calore
Scambiatore di calore di una VMC con recupero di calore

Il funzionamento della ventilazione meccanica controllata (o VMC) a doppio flusso è molto semplice: viene presa aria esterna (fredda) che incrocia il flusso dell’aria viziata espulsa (calda), questo incrocio di flussi recupera parte del calore espulso e quindi pre-riscalda la massa d’aria fredda entrante. La logica conseguenza è che bisogna utilizzare meno energia per portare a regime la temperatura dell’aria immessa e su questo principio, abbinato all’idea di base di non dover aprire più le finestre per i ricambi d’aria viziati, si basa il contenimento energetico di questa tecnologia.

 

La Ventilazione Meccanica Controllata: costo in termini di energia elettrica

Il costo per il funzionamento H24 è veramente basso: parliamo di 4 kWh/m²/annuo ca. per 100m², non è un valore assoluto ma relativo in quanto la macchina viene dimensionata in base alla metratura dell’immobile. Per fare un confronto diretto, sappiate che la signora Maria per ventilare il suo immobile delle stesse dimensioni con ricambi d’aria naturale necessita di 40 kWh/m²/annuo: ben 10 volte in più la quantità di energia (lavoro svolto dal generatore di calore).

 

Qui sotto puoi confrontare i risparmi in termini di kWh/m²/annuo dovuti all’installazione di una VMC

 

 

Vantaggi di una VMC

  • risparmio in bolletta della componente gas
  • filtraggio di inquinanti chimici/fisici/biologici
  • isolamento acustico da fonti rumorose esterne
  • silenziosità dell’impianto
  • umidità relativa costante con conseguente azzeramento di rischio di muffe e condense
  • aumento della classe energetica dell’edificio
  • alto rendimento delle macchine attualmente in commercio (90% ca.)
  • interfaccia e configurazione in domotica
  • modulazione della portata d’aria in base alle necessità

 

In conclusione chi vorrebbe risparmiare sulla bolletta del gas non può non prendere in considerazione questo tipo di tecnologia anche a fronte degli incentivi fiscali (ne ho parlato in questo articolo) di cui godono.

Ti ho incuriosito? Fammi sapere cosa ne pensi nei commenti, a presto!

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